Addio a Klaus Voigt, lo storico berlinese curatore di "Un amico a Lucca"

Addio a Klaus Voigt, lo storico berlinese curatore di
23-09-2021
E' morto il 20 settembre, a 83 anni, lo storico Klaus Voigt, curatore del libro Un amico a Lucca. Ricordi d'infanzia e d'esilio con lettere inedite di don Arturo Paoli all'amico ebreo Ludwig Greve, da lui salvato e poi divenuto un affermato intellettuale. La passione e la competenza scientifica con cui realizzò questo lavoro diede origine a una sincera e duratura amicizia con fratel Arturo che aveva definito "uomo generoso, tollerante e aperto allo scambio di idee con persone che avevano altre radici culturali o religiose da lui" (lettera di K. Voigt del 17 agosto 2015). "La coerenza del suo cammino della vita che l'ha condotto in America Latina, dove si è dedicato alle cure d'anime dei più poveri e al loro sostegno materiale, e il suo costante impegno politico proprio a favore dei più deboli nella società sono stati ammirevoli", prosegue la sua lettera.

Nato a Berlino nel 1938, dopo il dottorato di ricerca presso la Libera Università di Berlino, Klaus Voigt era stato ospite di prestigiosi atenei in Francia (Parigi, Nancy) e negli Usa (Cornell University). Ma il legame più profondo, da sempre coltivato, Voigt l'ha intrattenuto con l'Italia e per quasi mezzo secolo si è occupato dei profughi dal Reich hitleriano in Italia, collaborando con il Centro di documentazione ebraica di Milano e con il Museo della deportazione di Prato.
Professore emerito della Technische Universität di Berlino, appassionato di arte, Voigt ha collaborato a lungo con l'Akademie der Künste e con il Politecnico di Berlino. In questi ultimi mesi stava lavorando a un libro e alla realizzazione di una mostra in collaborazione con gli Uffizi sul pittore ebreo tedesco Rudolf Levy, arrestato a Firenze e ucciso ad Auschwitz.